dopmoleskine

…c'è una lacrima nescosta che nessuno mi sa disegnare…

Archivio per giugno, 2011

Spengo la radio…

La macchina corre  sulla strada autonomamente, sembra quasi sia lei ad andare e trasportarmi. Il finestrino abbassato e il vento che  mi lascia respirare un po’, la giornata non è stata tra le più soleggiate, ma una cappa di caldo-umido l’ha resa invivibile.
Appiccicosa, una giornata appiccicosa sulla mia pelle.
Accendo la radio, il cd suona i Muse , ritmi energici,  troppo forse per la mia testa.

Spengo…e inizio a pensare, a quello che farò e a una nuova estate che comincia, agli impegni da portare a termine, alla stanchezza che incombe.   Al caldo che mi toglierà l’energia. Alle decisioni importanti. A quello che ho tra le mani, che oggi mi è sembrato meno del solito.

Riaccendo, stavolta ascolto Carmen Consoli, splendida, “Guarda l’alba”…non ci siamo ancora però, stavolta ritmo troppo lento  così come le parole.

Spengo di nuovo e lascio solo che siano  il vento e il silenzio a farmi compagnia.
Mi sa che è meglio così…e smetto di pensare.  Magari la giornata appiccicosa riuscirà a scivolare via.
Sono quasi arrivata a casa, ma continuo a girare a vuoto. Ho voglia di guidare e di andare lontano.

Quorum…

Semplice semplice no???

Giugno

Il vento: incessante
Su di me: cielo mutevole
L’aria profuma di: cannella
Tra le emozioni: vuoto
Tra le  parole:  studio
Uno stato d’animo: stanchezza
Un soffio colorato di: tortora
Voglia di: partire
Parole nel vento: Una sera di Giugno- G. Verga

“La luna doveva già essere alta dietro il monte
Tutta la pianura, allo sbocco della valle, era illuminata da un chiarore d’alba.
A poco a poco al dilagar di quel chiarore, anche nella costa cominciarono a spuntare i covoni raccolti in mucchi, come tanti sassi posti in fila.
Degli altri punti neri si muovevano per la china, e a seconda del vento giungeva il suono grave e lontano dei campanacci che portava il bestiame grosso, mentre scendeva passo passo verso il torrente.
Di tratto in tratto soffiava pure qualche folata di venticello più fresco dalla parti di ponente e per tutta la lunghezza della valli udivasi lo stormire delle messi ancora in piedi.”

 

Voglia di partire…